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Descrizione

Tipografia e arti affini

Per tipografia e arti affini si intende l'esercizio dell'arte tipografica, litografica, serigrafica, o un'altra qualunque arte affine di stampa o di riproduzione meccanica o chimica o elettromagnetica in molteplici esemplari, compresa la copisteria e la fotoriproduzione.

Il tipografo è quindi un artigiano, dotato di attrezzature e macchinari necessari per svolgere la propria attività, per attivare la quale può presentare una semplice comunicazione al Suap corredata degli allegati e delle informazioni inerenti.

Non rientra tra le attività oggetto di questa procedura l'esercizio dell'arte fotografica. 

Approfondimenti

Quando si presenta la pratica occorre possedere tutte le autorizzazioni in materia ambientale necessarie per svolgere l'attività, previste dal Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152 e dai relativi regolamenti nazionali. Esempi di autorizzazioni in materia ambientale sono:

Per gli scarichi idrici

Relativamente allo scarico in fognatura:

  • per le acque reflue industriali occorre ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)
  • per le acque di prima pioggia, solo nei casi previsti dalla normativa regionale, occorre ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)
  • per le acque reflue assimilate alle domestiche occorre possedere apposita attestazione
  • per le acque reflue domestiche (servizi igienici) l'ente competente è il gestore del servizio di fognatura e depurazione (per i gestori che la richiedono, occorre anche la comunicazione di scarico domestico).

Relativamente allo scarico nei corsi d'acqua superficiali e negli strati superficiali del suolo e sottosuolo (pozzo perdente, subirrigazione) occorre ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Per le emissioni in atmosfera

Relativamente alle attività soggette ad autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera (Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 269) occorre ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Relativamente alle attività soggette ad autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera occorre ottenere apposita autorizzazione (Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152, art. 272, com. 2). L’autorizzazione generale può essere sostituita dall’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3).

Le attività con emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti devono essere indicate all'interno della segnalazione certificata di inizio attività o comunicazione per l'avvio dell'attività (Decreto legislativo 03/04/2006 n. 152, art. 271, com. 1.

Per il deposito e il trattamento di rifiuti

Per le attività elencate nell'articolo 215 e nell'articolo 216 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152 occorre presentare apposita comunicazione. La comunicazione può essere sostituita dall'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) (Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, art. 3, com. 3).

Per l'impatto acustico

Per le attività rumorose, occorre redigere idonea documentazione di previsione di impatto acustico (Legge 26/10/1995, n. 447, art. 8). Sono escluse da questa procedura le attività a bassa rumorosità elencate nel Decreto del Presidente della Repubblica del 19/10/2011, n. 227.

Per le attività che producono emissioni di rumore non superiori ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14/11/1997), la documentazione può essere sostituita da apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 19/10/2011, n. 227.

Per il rischio incendio

Per le attività soggette a rischio incendio previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 01/08/2011, n. 151 occorre presentare apposita documentazione relativa al rischio incendio.

Per capire se l'attività svolta è soggetta a questi adempimenti, è possibile consultare l'apposito allegato I.

Requisiti

Per lo svolgimento dell'attività è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa antimafia.

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale.

Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Attività correlate

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